Le imprese che hanno bisogno di beni strumentali possono richiedere le agevolazioni previste dalla Nuova Sabatini. Il fondo, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), offre contributi a fondo perduto per l’acquisto o il leasing di beni strumentali nuovi di fabbrica destinati all’attività produttiva delle micro, piccole e medie imprese (MPMI).

Incentivo previsto già da diversi anni, nasce con l’obiettivo di sostenere la competitività delle imprese italiane e favorire l’innovazione tecnologica. La misura è stata rifinanziata con 50 milioni di euro per il 2023 e il 2024 con il nuovo obiettivo tematico di “Promuovere il superamento degli effetti della crisi nel contesto della pandemia di COVID-19 e delle sue conseguenze sociali e preparare una ripresa verde, digitale e resiliente dell’economia”.

A differenza della versione precedente, la Nuova Sabatini 2023 ha introdotto una ulteriore tipologia di investimento: gli investimenti green. Gli investimenti green sono finalizzati all’acquisto di beni strumentali nuovi di fabbrica a basso impatto ambientale.

Il fondo è assolutamente interessante poiché è destinato a qualsiasi settore produttivo, compresi il settore agricolo e la pesca. Le sole attività escluse sono quelle legate alla finanza e alle assicurazioni.

Cos’è la Nuova Sabatini 2023

La Nuova Sabatini nasce con l’obiettivo di incrementare la competitività delle imprese e stimolare la ripresa produttiva del paese. Si tratta di un’agevolazione volta a facilitare l’accesso al credito delle imprese in modo che possano acquistare beni strumentali ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. Inoltre, permette alle aziende di investire in attrezzature, impianti o acquisire macchinari in leasing. 

La misura prevede un contributo in conto interessi a tasso zero o a tassi agevolati per le PMI che decidono di investire in beni strumentali nuovi di fabbrica. Il tasso d’interesse annuo è pari a:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti 4.0, ossia gli investimenti in tecnologie digitali o in sistemi di tracciamento e pesatura;
  • 3,575% per gli investimenti green.

L’introduzione dei finanziamenti green è interessante perché riguarda l’acquisto di tecnologie a basso impatto ambientale. È stato concepito per sostenere l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. 

Il contributo è concesso per un periodo di 5 anni e si applica sull’importo totale del finanziamento, al netto degli interessi. È interessante sottolineare che l’agevolazione è cumulabile con altre forme di agevolazioni pubbliche. Questo è possibile quando non si può ottenere un contributo superiore al 100% del costo dell’investimento.

Chi può beneficiare delle agevolazioni per l’acquisto di beni strumentali

Le agevolazioni previste dalla Nuova Sabatini sono destinate alle micro, piccole e medie imprese (PMI). Per rientrare nella definizione di PMI, un’azienda non deve avere più di 250 dipendenti; il suo fatturato annuo non può superare il limite di 50 milioni di euro; il bilancio non deve oltrepassare i 43 milioni di euro.

I requisiti previsti per accedere ai fondi della Nuova Sabatini sono:    

  • le imprese devono essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese (per il settore ittico, è necessario che siano iscritte nel Registro delle imprese di pesca);
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti. In particolare, non possono richiedere le sovvenzioni le imprese in liquidazione volontaria o quelle sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
  • l’agevolazione non può essere assegnata alle imprese considerate in difficoltà;
  • non sono ammesse al beneficio le PMI che non abbiano rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • abbiano sede legale o un’unità locale in Italia.

Le imprese devono essere in possesso dei requisiti richiesti dalla Nuova Sabatini già nella fase di presentazione della domanda.

Cosa rimborsa la Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini è una misura che può essere utilizzata per l’acquisto di beni nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali:

  • impianti e macchinari;
  • attrezzature industriali e commerciali;
  • altri beni riconducibili a spese da inserire nell’attivo dello stato patrimoniale;
  • software e tecnologie digitali.

Non può essere richiesto il rimborso per le spese destinate all’acquisto di terreni e fabbricati, beni usati o rigenerati, immobilizzazioni non ancora concluse o acconti. 

L’agevolazione viene riconosciuta esclusivamente su beni funzionanti in maniera autonoma e che siano correlati all’attività dell’azienda, ovvero che rispondano ai requisiti di “autonomia funzionale dei beni” e “correlazione dei beni con l’attività svolta”. Dunque non possono essere acquistate parti di beni o componenti che non funzionano in materia autonoma.  

Quali agevolazioni prevede la Nuova Sabatini

Con la Nuova Sabatini vengono concessi finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per investire in beni funzionali all’attività. Il finanziamento o leasing richiesto può coprire il 100% dell’investimento.

Fino all’80% dell’investimento può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese”. In questo caso è possibile accedere a un finanziamento tra i 20 mila euro e 4 milioni di euro che va utilizzato completamente per sostenere gli investimenti. Il finanziamento non può avere una durata oltre i 5 anni.

Gli investimenti green previsti dalla Nuova Sabatini 2023

Nella Nuova Sabatini sono previste risorse da investire in beni a basso impatto ambientale.

In particolare, gli investimenti green possono essere destinati all’acquisto o all’acquisizione di:  “macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi”.

Per accedere a questo tipo di finanziamento, le PMI devono avere la certificazione ambientale di processo o la certificazione ambientale di prodotto che attesti il possesso dei requisiti richiesti dalla normativa.

Come presentare la domanda di accesso alla Nuova Sabatini

Le misure di sostegno sono essenziali per promuovere la vitalità e la produttività delle PMI. 

La Nuova Sabatini, in particolare, è un incentivo che permette alle aziende di acquisire macchinari, attrezzature, software e altri beni strumentali a tassi agevolati.

Per ottenere il finanziamento, le imprese interessate a beneficiare delle agevolazioni devono presentare domanda all’istituto di credito o alla società di leasing prescelta entro 60 giorni dalla data di stipula del contratto di finanziamento o di leasing. 

Non ci sono limiti temporali per la presentazione della domanda. L’accesso alla misura, infatti, è possibile fino all’esaurimento dei fondi disponibili.

Le procedure sono piuttosto complesse e non è facile presentare la domanda per la Nuova Sabatini da soli. Innanzitutto è necessario verificare il possesso dei requisiti previsti e, a seguire, vanno prodotti tutti i documenti necessari.

Per la gestione delle pratiche legate alla richiesta di fondi e agevolazioni per le PMI è sempre importante avere il sostegno di professionisti competenti. Se hai bisogno di una mano per presentare la domanda di accesso ai fondi previsti dalla Nuova Sabatini, contattaci. Noi di AB Finanza possiamo seguirti in ogni step, dalle fasi preliminari all’erogazione dei fondi.